La Valle dell'Alcantara è un luogo di straordinaria bellezza sia naturalistica che archeologica, e custodisce tesori ancora da scoprire e proteggere. Il territorio ricade in parte nel bacino imbrifero dell'Alcantara, fiume che sorge dal settore orientale dei Monti Nebrodi.

Il 22 febbraio 2015 è stato presentato a Randazzo il progetto di ricerca scientifico e culturale intitolato 'i Siti Rupestri dell'Akesines: dai Siculi ai Bizantini'. Il progetto, nato sotto l'egida dell'Istituto di Archeoastronomia Siciliana (IAS), con la collaborazione dell'associazione Sicily Green Sports (SGS) e con il patrocinio dell'Ente Parco Fluviale dell'Alcantara, prevede la mappatura dei siti rupestri presenti nella Valle dell'Alcantara, la maggior parte dei quali non sono mai stati studiati ed inseriti di conseguenza in nessun itinerario turistico e culturale.

I siti rupestri sono luoghi naturalistici rocciosi di grande fascino, molti dei quali sono stati utilizzati dall’uomo fin dalla Preistoria. Tra essi vanno certamente menzionati: Pietra Perciata, Rocca Perciata, Monte Cucco-Orgali, Rocca S. Maria La Scala, Rocca Badia, Rocca Pizzicata, Serra Cinquonze, Pietra Marina ed il Castello Grande di Castiglione di Sicilia. Lo studio scientifico coinvolgerà le discipline dell'archeologia, dell’astronomia, della geologia e dell’antropologia, permettendo quindi di acquisire maggiori conoscenza sulla storia e l’etnologia della Valle dell'Alcantara.


 

 

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